Caratterizzazione fenotipica del deficit del trasportatore cerebrale degli ormoni tiroidei (MCT8) – sindrome di Allan Hernon Dudley (AHDS)

La leucoencefalopatia correlata al deficit del trasportatore cerebrale degli ormoni tiroidei MCT8 (Sindrome di Allan Hernon Dudley, AHDS), è una rara encefalopatia genetica che colpisce i soggetti di sesso maschile ed è caratterizzata da ritardo psicomotorio, ipotonia dell’asse, spasticità degli arti, distonia, epilessia. La malattia è dovuta a mutazioni a caricodel gene SLC16A2 che codifica per MCT8. Questa proteina permette il trasporto dell’ormone tiroideo T3 attraverso la barriera ematoencefalica e le membrane neuronali ed è quindi fondamentale per il corretto sviluppo del sistema nervoso centrale. In questa malattia le concentrazioni di ormoni tiroidei all’interno del Sistema Nervoso Centrale sono basse mentre le concentrazioni plasmatiche circolanti degli ormoni tiroidei (T3 e T4) sono alterate secondo un profilo patognomonico caratterizzato da un aumento del T3, di solito accompagnato da una riduzione del T4 e normali livelli dell’ormone ipofisario che stimola la produzione di ormoni tiroidei (TSH). AHDS è una malattia rara, ad ereditarietà X-linked recessiva. Ne è stata calcolata una prevalenza di 1/1.000.000.

Pur essendo noto che i pazienti affetti da AHDS presentino segni e sintomi extrapiramidali, la letteratura li descrive in modo estremamente disomogeneo. Le caratteristiche endocrinologiche della malattia note e chiare mentre sono maldefiniti gli aspetti neurologici. La letteratura scientifica e l’esperienza clinica diretta su questi pazienti ci mostrano come in particolare la sintomatologia extrapiramidale può essere variabile includendo distonia, disordini parossistici del movimento, parkinsonismo, assenza di disordini del movimento. Di qui la necessità di una più precisa ed omogenea definizione fenomenologica del disordine del movimento che caratterizza AHDS. Allo stesso modo è chiaro che l’epilessia è un sintomo comune a diversi pazienti ma le caratteristiche elettro-cliniche della malattia sono al momento ancora lontane dall’essere state descritte con chiarezza.

Non esiste al momento una cura, il trattamento disponibile è solo sintomatico e di supporto. Tuttavia sono attualmente in fase di valutazione alcuni approcci terapeutici sperimentali innovativi. Questo avanzamento scientifico impone che venga al più presto fatta chiarezza sul fenotipo neurologico del deficit di MCT8 nella sua interezza perché questo costituisce inevitabilmente la base che possa permettere di valutare correttamente gli effetti delle terapie sperimentali.

Lo studio prevede la revisione dei dati clinici dei pazienti con diagnosi di AHDS confermata geneticamente. Per ogni paziente verrà valutata la presenza o assenza di disordine del movimento, il tipo di disordine del movimento, la distribuzione, l’impatto funzionale, l’eventuale durata, frequenza e circostanze di occorrenza nel caso di disturbi parossistici. Per tutti i pazienti verrà inoltre rivaluta retrospetticamente la storia epilettologica con particolare attenzione all’esordio della malattia, esordio delle crisi epilettiche, tipo di crisi, frequenza, terapia antiepilettica, caratteristiche EEG


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